domenica 25 settembre 2011

BABA' AL RHUM





Babà al Rhum
Mancler

Il Baba, di origine Polacca  (Zar Stanislas Leczinsky ), fù  poi esportato a Parigi e da qui, fu più tardi esportato a sua volta a Napoli dai Monsieur ( Monsù ) che prestavano servizio presso le Nobili famiglie Partenopee. E’ un dolce che veramente appaga i sensi!  Purtroppo è anche abbastanza laborioso, ma vi prego di credermi : ne vale la pena!
L’importante è di avere in casa una buona impastatrice a gancio tipo Kenwood.  Lavorarli a mano è a dir poco :
 “ Eroico! “

Per lo sciroppo : 300 gr di zucchero e 5 dl di acqua, tre bucce di limone. Il tutto portato ad ebollizione e bollito  ancora qualche minuto.  Lasciar raffreddare ed aggiungere un bicchiere di ottimo Rhum scuro di Giamaica.

Ingredienti :

  • 16 gr di Lievito di birra fresco ( mezzo panetto piccolo che è da 25 gr.)
  • 350 gr di farina di forza ( Manitoba )
  • 70 gr di burro
  • 3  uova ed un tuorlo se grandi ( quattro intere se piccole )
  • 45 gr di zucchero
  • Un pizzico di sale fino
  • Burro e farina per gli stampini

Procedimento:

  1. Preparare il “lievitino”: sciogliere i 16 gr di  lievito con due cucchiai di acqua tiepida ed un cucchiaino di zucchero. Aggiungere piano e  rimestando 50 gr circa di farina (tolta dal complessivo) fino ad ottenere una palla molliccia. Lasciare nella sua ciotola , coprire con un tovagliolo o pellicola ed aspettare che raddoppi il suo volume. ( Mezz’ora circa)
  2. Pronto il “Lievitino”: travasarlo nel robot con gancio ed aggiungervi i restanti 300 gr di farina Manitoba , lo zucchero . Mettete in moto a media velocità ed aggiungete una alla volta le quattro uova.
  3. quando l’impasto : prende consistenza, aggiungete i 70 gr di burro morbido, un pizzico di sale e lasciate lavorare il vostro Robot per una trentina di minuti ( minimo ) sempre a media velocità.
  4. la lunga lavorazione : è assolutamente necessaria. Lavorando, l’impasto cambia aspetto. Quando è pronto vedrete che diventa molto, molto elastico, formando una palla che stacca quasi completamente dalle pareti.
  5. tenendo un poco di pasta : fra le dita e tendendola diventerà sottile, quasi trasparente : è pronta. Nel dubbio meglio una lavorazione più lunga che non combina danni  mentre una corta …sì!
  6. coprire la ciotola : e lasciar lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio del volume.
  7. lavorate ora la pasta : con un cucchiaio di legno per farla sgonfiare. Dividete la pasta in “porzioni” per lo stampino ( quelli da crème caramel vanno anche bene) calcolando che la quantità deve essere di circa un terzo dello stampino.
  8. prima di : mettere il babà nello stampino , và lavorato in questo modo ( è essenziale) : con le dita infarinate e su di un ripiano infarinato, prendere la pallina di pasta e spingere la parte bassa di questa usando le dita delle due mani nella parte inferiore mentre i due pollici tirano la parte alta della pasta. Da l’impressione che si voglia tirare la parte superiore per infilarla dal di sotto!!! Questa operazione va purtroppo ripetuta almeno tre volte, e serve che il Vostro babà abbia  la parte alta perfettamente liscia e regolare , senza sbavature e fuoriuscite. 
  9. ( tenete sempre le dita bene infarinate !!)
  10. mettete la pallina : negli stampini precedentemente imburrati ed infarinati.  Copriteli ed aspettate che lieviti fino a raggiungere l’orlo con una leggera bombatura esterna.
  11. Infornate nella parte bassa : del forno ( come il pane) con temperatura di 180° per 30-35’ circa. Forno non ventilato!!!
  12. il Vostro Babà : sarà  pronto quando avrà assunto un bel colore dorato  anche nella parte interna dello stampino. Meglio controllarne uno prima di sfornare!.........
  13. lasciateli raffreddare: ed immergeteli nello sciroppo che deve essere tiepido per almeno 10 minuti, rigirandoli. Vanno poi leggermente spremuti schiacciandoli piano e non  torcendoli. Il babà sarà come una spugna che riprende la forma originale.
  14. un poco di marmellata di albicocca : frullata  con un po’ di sciroppo caldo, vi servirà per pennellarne la superficie, rendendoli ancora più golosi.  Ottimi serviti con panna e/o crema pasticciera.
                                                                                                                                            G. Manara

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