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giovedì 1 dicembre 2011

Un pensiero per Natale






Petti d’anatra al ribes rosso
Salsa al miele
Mancler ♥
Preparazione : 10 ‘ Cottura : 15’

Ingredienti :

6 piccoli petti d’anatra o 3 grossi
200 - 300 gr di ribes rosso o cranberry al naturale in boccale
60 gr di burro
½ bicchiere di Cognac
3 – 4 cucchiai da tavola di miele liquido
Sale e pepe

Procedimento :

  1. incidete con dei taglietti diagonali la pelle dei petti, affinché il grasso possa fuoriuscire
  2. cuoceteli in padella calcolando 6-8 minuti lato pelle
  3. gettate il grasso in eccesso, girateli e cuoceteli 3-4 minuti lato carne
  4. bagnateli con il cognac e flambatelo ( più sicuro è togliersi dal fuoco ed usare un fiammifero)
  5. riservateli al caldo ( es: fra due fondine calde)
  6. deglassate il fondo di cottura con 15 cl di succo del ribes (dal boccale)
  7. lasciate ridurre
  8. aggiungete il miele ed il ribes sgocciolato
  9. continuate la cottura per altri 2-3 ‘ scrollando sovente la padella
  10. fuori fuoco incorporate il burro freddo in fiocchi
  11. salate e pepate
  12. affettate i petti, dressateli su un vassoio caldo , ( o piatti individuali caldi)
  13. nappate con la salsa e servite subito

lunedì 3 ottobre 2011

Aiguillettes de Canard

Aiguillettes de Canard
Allo sciroppo d’Acero
Mancler
.
Ingredienti :
·         3 petti d’Anatra
·         1 spicchio d’aglio
·         3 cucchiai d’olio d’oliva
·         3 cucchiai di salsa di soja
·         3 cucchiai di sciroppo d’acero
·         Sale e pepe q.b,
Per la guarnizione :
·         Un sedano rapa ben fresco
·         Un bagno di frittura ( olio per friggere )
·         Sale fino
Procedimento :
1.       Mischiate in un piatto l’olio, la salsa di soia,lo sciroppo e l’aglio tritato con 4-5 cucchiai di acqua fredda
2.       Pepate ed aggiungete i petti d’anatra in lamelle ( spessore ½ cm , senza pelle ne grasso ) a marinare
3.       Pelate il sedano rapa , tagliatelo in forma di chips, e fatelo precuocere 5-6 minuti al vapore
4.       Asciugatelo bene e friggetelo a 175° fino a doratura ….. sorvegliando !!!
5.       Sgocciolate su carta assorbente e salate…riservare al caldo ( forno caldo spento…va bene )
6.       Scaldate un poco di olio in una padella
7.       Aggiungete i petti d’anatra in lamelle e fateli dorare su entrambi i lati
8.       Toglieteli e aggiungete la marinata nella padella
9.       Fatela leggermente caramellizzare
10.   Ripassateci la carne velocemente e servite con le chips di sedano rapa

sabato 23 luglio 2011

Ci facciamo una grigliata ?!


LAVORARE LE CARNI I PESCI I CROSTACEI ED I MOLLUSCHI

ALLA GRIGLIA DI BRACE DI LEGNA

MAN-CLER ®

• Cuocere alla brace di legna appare per i profani di una semplicità incredibile .
• Chi non si è mai improvvisato cuoco onorario della famosa “ Châine des Rôtisseurs “durante un scampagnata con relativo “Pic-Nic” ?
• Molti “ a loro spese” hanno poi capito che la griglia non è poi così semplice se non si seguono delle regole ben precise al fine di ottenere risultati perlomeno “decorosi”
• Ho gustato personalmente lo stesso pezzo di carne cotto da differenti “Chefs” e credetemi che i risultati erano a volte deprimenti.

LE REGOLE FONDAMENTALI :

CARNI ROSSE:

• Scegliete sempre carni “marmorizzate” ovvero venate di grasso all’interno della fetta e non solo intorno , indice di animali che di regola hanno pascolato in luoghi aperti e non sono stati “pompati” in allevamenti intensivi.
• La venatura di grasso interna serve per nutrire, dare gusto ed ammorbidire il pezzo durante la cottura sulla griglia
• Quando possibile scegliete pezzi di razza “Chianina di Toscana” – “ Fassone Piemontese” – Wagyu Australia
• oppure “ Angus Irlandese o Scozzese….anche quello Argentino è molto buono!”
• I tagli per la griglia non dovrebbero ma essere inferiori ai 2/ cm. di spessore al fine di permettere la cottura ideale che significa “ al sangue”
• Evitate carni fresche, ma pretendete pezzi con almeno 12/15 giorni di frollatura.

COTTURA :

• La brace deve essere “a punto” ma senza fiamma
• Le griglie metalliche molto calde ( in modo da “marcare” il pezzo in modo deciso)
• Tutto ciò serve per formare la crosticina che impedisce l’eccessiva fuoriuscita si succhi e grassi.
• Non salare prima ( a meno che non usiate la tecnica della “patina” di sale grosso su ambo i lati……e solo con pezzi di almeno 3 cm di spessore)
• Salate e pepate solo dopo averla girata
• Quindi pennellate il pezzo dalla parte già grigliata con un’emulsione di : aglio schiacciato – timo fresco – pepe macinato – olio d’oliva.
• Ottima anche l’emulsione al frullatore di : pepe verde – aglio – rosmarino – salvia – timo – frullati in olio d’oliva che userete per pennellare il pezzo quando lo rigirate.
• Dopo la cottura preliminare, alzate le griglie allontanandole dalla brace ( con griglie a ripiano fisso : allargate la brace e copritela con un poco di cenere)
• Continuate la cottura a fuoco moderato a bordo griglia affinché il calore penetri nel pezzo fino al centro
• A questo punto rigiratela il meno possibile
• La cottura si sente a mano e cioè :
• Con pollice,indice e medio uniti toccate il pezzo schiacciando leggermente :
• …..fino a che penetra nel morbido è ancora troppo cruda e probabilmente fredda all’interno – quando invece la carne e “ à point” le dita trovano un’impatto elastico.
• Vi consiglio comunque di fare qualche prova prima di buttarvi a capofitto nella grigliata della Vostra vita, dove i Vostri amici potrebbero “lapidarvi” specialmente se hanno contribuito a pagare i costi.


IL TAGLIO :

• Usate un buon coltello molto affilato e tagliate in diagonale ( come il salmone affumicato, per capirci) fettine dello spessore di circa ½ cm.
• Servite immediatamente su piatto molto caldo con la salsa ed i contorni che preferite.
• La salsa ideale sarebbe la Béarnaise ( che il cielo Vi aiuti)


IL PESCE ALLA GRIGLIA :
Orate – branzini – saraghi – dentici – ecc.


• Il pesce freschissimo,( mi pare ovvio), va lavato, eviscerato ma non squamato.
• Per i Puristi amanti del pesce al naturale salate,pepate ed un filo d’olio d’oliva all’interno
• Per renderlo più gustoso:
• Spruzzate l’interno della pancia con un trito di:
• Aglio e prezzemolo tritato pepe bianco macinato al momento ed un filo d’olio d’oliva
• Cospargete l’esterno di sale grosso ( il pesce deve essere umido)

COTTURA :
• Dato che il pesce deve cuocere completamente fino alla lisca, non necessita di una partenza ad alta temperatura
• Va messo idealmente più a bordo griglia , senza grassi , e non andrebbe girato fino a che non è completamente cotto da quel lato.( più si rigira e più si rischia di lasciare pezzi di pelle attaccati alle griglie)
• Sorvegliatelo ogni tanto sollevandolo un poco con una paletta per controllare che la pelle non carbonizzi – nel qual caso giratelo e spostatelo in zona meno calda.
• Mi pare palese ricordare che più il pesce è grande e più “ graduale e morbida” deve essere la cottura
• Occhio a non superare la cottura pena l’asciugamento delle carni ed uno sgradevole retrogusto amaro.
• La cottura ideale implica che (provate con un coltello affilato) le carni devono rimanere umide e succose e staccarsi senza fatica dalla lisca centrale (con la lama provate ad incidere al centro e spingete lateralmente i filetti – non dovreste sentire resistenza ed i filetti si staccano puliti).
• Servite caldissimo……si asciugano velocemente!
• Buon olio e limone in tavola

MOLLUSCHI ALLA GRIGLIA :
Calamari – Seppie ecc.

• Facile da capire che l’animale più piccolo è notevolmente più morbido
• Ed anche che, se fresco, è senz’altro più gustoso.
COTTURA :
Non salateli prima
• Però pepateli leggermente
• Per chi piace sono splendidi spolverati di semi di sesamo.
• Le griglie devono essere molto calde ma non roventi
• Metteteli prima da un lato
• Dopo pochi minuti ( quando hanno preso i segni del ferro) rigirateli
• Salate a gusto (sale fino)
• Ancora qualche minuto e …via1

Ciò a significare che se li cuocete troppo si asciugano ed induriscono
Una “ scottatura” è il modo migliore per un buongustaio per apprezzare un piatto gustosissimo, che non accetta altro che un filo d’olio d’oliva ed eventualmente alcune gocce di limone ( che io non metterei)

Provate a servirli su di un letto d’insalatina passata con un filo d’olio per pochissimo sotto il grill



PER I CROSTACEI ATTENETEVI AL CAPITOLO : ARAGOSTA ALLA GRIGLIA !!

giovedì 14 luglio 2011

GALLO O GALLETTO ALLA TAGGIASCA Mancler ©

GALLO O GALLETTO ALLA TAGGIASCA
Mancler ©

Semplice e gustoso piatto delle nostre nonne della valle Argentina

Ingredienti:

• Un gallo o tre galletti tagliati a pezzi ( in mancanza potete usare un pollo)
• Una cipolla tagliata non troppo sottile
• Due spicchi d’aglio schiacciati vestiti
• Un po’ di brodo di dado o granulare ( di pollo….mi pare logico !)
• Mezzo bicchiere di vino bianco
• Un bouquet di due foglie di lauro e due rametti di rosmarino.
• Sale e pepe
• Olio extra vergine d’oliva



In una casseruola a fondo spesso (quelle di ghisa smaltata sono l’ideale) rosolare a fuoco vivo in olio d’oliva caldissimo



1. I pezzi di gallo precedentemente salati e pepati rimestando con un cucchiaio di legno Devono rosolare e colorire molto bene da tutti i lati !.
2. Verso fine rosolatura:
3. Aggiungere il bouquet
4. I due spicchi d’aglio
5. La cipolla tagliata grossolanamente
6. Cuocere ancora pochi minuti rimestando sovente con legno
7. Deglassare con mezzo bicchiere di vino bianco e ridurre un poco
8. Aggiungere un mestolino di brodo( di pollo se l’avete)
9. Continuare la cottura a fuoco medio aggiungendo acqua o brodo leggero poco alla volta (non annegatelo o prenderà gusto di bollito)
10. Il liquido che aggiungete serve solo per creare un piccolo sughetto!
11. E’ ancora migliore l’indomani



TOGLIETEVI IL CAPPELLO, DAVANTI ALLA CUCINA SEMPLICE E GUSTOSA DELLE NOSTRE NONNE !!!!

sabato 18 giugno 2011

Fette di prosciutto al forno (ricetta veloce e gustosa )

Fette di prosciutto al forno
Mancler ©





1. se non avete l’affettatrice, fatevi tagliare dal salumiere delle fette di prosciutto cotto da circa 120-130 gr ( spessore del dito mignolo )
2. accendere il forno a 180°
3. in una pirofila adagiare ogni fetta sopra un ricciolo di burro
4. aromatizzarle con qualche giro di pepe bianco
5. versarvi intorno mezzo bicchiere di vino bianco secco
6. ricoprire bene ermeticamente con un foglio d’alluminio che fungerà da coperchio
7. mettere in forno in modo che le fette di prosciutto si riscaldino dolcemente e progressivamente nel vino bianco, che non deve in nessun caso arrivare a bollire, pena la retrazione e l’indurimento del prosciutto
8. ottimo con salsa ai funghi – e anche con riso pilaff

sabato 11 giugno 2011

CONIGLIO IN PORCHETTA Mancler ©

Sale & Mare
Cucina Etnica & Mediterranea
Provenza FR






Se avete un macellaio gentile ( pagando) potete farvi disossare il coniglio! Nella peggiore delle ipotesi farcitelo così com’è: va bene lo stesso.



Ingredienti:

• Un coniglio ( meglio disossato ) di circa kg 1,200
• 25-30 gr di finocchio selvatico senza fiori o semi , ma solo le cimette tenere ( d’estate si trova anche sui bordi delle strade,……….non quelle di città purtroppo) .
• Il fegato del coniglio ( più altrettanto di fegatini di pollo. Optional )
• 80 gr di pancetta (tonda)
• 100 gr di salame
• 100 gr di prosciutto crudo
• 30 gr di uvetta passa ammorbidita per 20’ in un poco do cognac
• aglio
• vino bianco
• sale e pepe
• un pezzo di retina di maiale ( opt.)


Procedimento:

1. bollite prima in un casseruolino con poca acqua il finocchio con uno spicchio d’aglio e poco sale
2. strizzate il finocchio e riservate l’acqua.
3. Riscaldate il forno a 180/200°
4. Tritate pancetta, prosciutto e salame
5. Saltate velocemente in padella il finocchio ed il fegato/ i tritati grossolanamente con pochissimo olio
6. Regolate di sale e pepe
7. Unite l’uvetta e mescolate bene il tutto
8. Unite tutto e farcite il coniglio . Cucite il ventre accuratamente
9. Salare e pepare il coniglio esternamente
10. Fasciarlo accuratamente in un pezzo (non rotto) di retina di maiale

11. Filo d’olio nella teglia
12. Coniglio posato su due-tre carote
13. Bagnare ogni tanto con l’acqua del finocchio diluita con altrettanto vino bianco
14. Bagnare sovente col sugo di cottura

g.m.

martedì 31 maggio 2011

ARRIVA L'ESTATE.....TEMPO DI GRIGLIATE...!

LAVORARE LE CARNI I PESCI I CROSTACEI ED I MOLLUSCHI

ALLA GRIGLIA DI BRACE DI LEGNA

MAN-CLER ®

• Cuocere alla brace di legna appare per i profani di una semplicità incredibile .
• Chi non si è mai improvvisato cuoco onorario della famosa “ Châine des Rôtisseurs “durante un scampagnata con relativo “Pic-Nic” ?
• Molti “ a loro spese” hanno poi capito che la griglia non è poi così semplice se non si seguono delle regole ben precise al fine di ottenere risultati perlomeno “decorosi”
• Ho gustato personalmente lo stesso pezzo di carne cotto da differenti “Chefs” e credetemi che i risultati erano a volte deprimenti.

LE REGOLE FONDAMENTALI :

CARNI ROSSE:

• Scegliete sempre carni “marmorizzate” ovvero venate di grasso all’interno della fetta e non solo intorno , indice di animali che di regola hanno pascolato in luoghi aperti e non sono stati “pompati” in allevamenti intensivi.
• La venatura di grasso interna serve per nutrire, dare gusto ed ammorbidire il pezzo durante la cottura sulla griglia
• Quando possibile scegliete pezzi di razza “Chianina di Toscana” – “ Fassone Piemontese”
• oppure “ Black Angus Irlandese o Scozzese….anche quello Argentino è molto buono!”
• I tagli per la griglia non dovrebbero ma essere inferiori ai 2/ cm. di spessore al fine di permettere la cottura ideale che significa “ al sangue”
• Evitate carni fresche, ma pretendete pezzi con almeno 12/15 giorni di frollatura.

COTTURA :

• La brace deve essere “a punto” ma senza fiamma
• Le griglie metalliche molto calde ( in modo da “marcare” il pezzo in modo deciso)
• Tutto ciò serve per formare la crosticina che impedisce l’eccessiva fuoriuscita di succhi e grassi.
• Non salare prima ( a meno che non usiate la tecnica della “patina” di sale grosso su ambo i lati……e solo con pezzi di almeno 3 cm di spessore)
• Salate e pepate solo dopo averla girata
• Quindi pennellate il pezzo dalla parte già grigliata con un’emulsione di : aglio schiacciato – timo fresco – pepe macinato – olio d’oliva.
• Ottima anche l’emulsione al frullatore di : pepe verde – aglio – rosmarino – salvia – timo – frullati in olio d’oliva che userete per pennellare il pezzo quando lo rigirate.
• Dopo la cottura preliminare, alzate le griglie allontanandole dalla brace ( con griglie a ripiano fisso : allargate la brace e copritela con un poco di cenere)
• Continuate la cottura a fuoco moderato a bordo griglia affinché il calore penetri nel pezzo fino al centro
• A questo punto rigiratela il meno possibile
• La cottura si sente a mano e cioè :
• Con pollice,indice e medio uniti toccate il pezzo schiacciando leggermente :
• …..fino a che penetra nel morbido è ancora troppo cruda e probabilmente fredda all’interno – quando invece la carne e “ à point” le dita trovano un’impatto elastico.
• Vi consiglio comunque di fare qualche prova prima di buttarvi a capofitto nella grigliata della Vostra vita, dove i Vostri amici potrebbero “lapidarvi” specialmente se hanno contribuito a pagare i costi.


IL TAGLIO :

• Usate un buon coltello molto affilato e tagliate in diagonale ( come il salmone affumicato, per capirci) fettine dello spessore di circa ½ cm.
• Servite immediatamente su piatto molto caldo con la salsa ed i contorni che preferite.
• La salsa ideale sarebbe la Béarnaise ( che il cielo Vi aiuti)


IL PESCE ALLA GRIGLIA :
Orate – branzini – saraghi – dentici – ecc.


• Il pesce freschissimo,( mi pare ovvio), va lavato, eviscerato ma non squamato.
• Per i Puristi amanti del pesce al naturale salate,pepate ed un filo d’olio d’oliva all’interno
• Per renderlo più gustoso:
• Spruzzate l’interno della pancia con un trito di:
• Aglio e prezzemolo tritato pepe bianco macinato al momento ed un filo d’olio d’oliva
• Cospargete l’esterno di sale grosso ( il pesce deve essere umido)

COTTURA :

• Dato che il pesce deve cuocere completamente fino alla lisca, non necessita di una partenza ad alta temperatura
• Va messo idealmente più a bordo griglia , senza grassi , e non andrebbe girato fino a che non è completamente cotto da quel lato.( più si rigira e più si rischia di lasciare pezzi di pelle attaccati alle griglie)
• Sorvegliatelo ogni tanto sollevandolo un poco con una paletta per controllare che la pelle non carbonizzi – nel qual caso giratelo e spostatelo in zona meno calda.
• Mi pare palese ricordare che più il pesce è grande e più “ graduale e morbida” deve essere la cottura
• Occhio a non superare la cottura pena l’asciugamento delle carni ed uno sgradevole retrogusto amaro.
• La cottura ideale implica che (provate con un coltello affilato) le carni devono rimanere umide e succose e staccarsi senza fatica dalla lisca centrale (con la lama provate ad incidere al centro e spingete lateralmente i filetti – non dovreste sentire resistenza ed i filetti si staccano puliti).
• Servite caldissimo……si asciugano velocemente!
• Buon olio e limone in tavola





MOLLUSCHI ALLA GRIGLIA :
Calamari – Seppie ecc.

• Facile da capire che l’animale più piccolo è notevolmente più morbido
• Ed anche che, se fresco, è senz’altro più gustoso.


COTTURA :


• Non salateli prima
• Però pepateli leggermente
• Per chi piace sono splendidi spolverati di semi di sesamo.
• Le griglie devono essere molto calde ma non roventi
• Metteteli prima da un lato
• Dopo pochi minuti ( quando hanno preso i segni del ferro) rigirateli
• Salate a gusto (sale fino)
• Ancora qualche minuto e …via1

Ciò a significare che se li cuocete troppo si asciugano ed induriscono
Una “ scottatura” è il modo migliore per un buongustaio per apprezzare un piatto gustosissimo, che non accetta altro che un filo d’olio d’oliva ed eventualmente alcune gocce di limone ( che io non metterei)

Provate a servirli su di un letto d’insalatina passata con un filo d’olio per pochissimo sotto il grill

venerdì 17 dicembre 2010

Blanquette di vitello al limone fresco Mancler

Blanquette di vitello al limone fresco
Mancler

Piatto semplice ma con quel tocco “ Sfizioso “ che rende giustizia a coloro che pensano che la grande cucina sia fatta solo con Caviale……………….


Ingredienti :

• Un kg di spalla o petto di vitello
• Burro
• Farina
• Bouquet garni : lauro – rosmarino – legati con filo bianco)
• Sale e pepe bianco macinato al momento
• Due rossi
• Mezzo limone
• 3-4 cucchiai di panna fresca
• per il Riso Pilaff :
• 500 gr di riso Thäi o Basmati
• due scalogni
• brodo di pollo ( anche dado …va bene )
• sale e pepe

Procedimento :

1. pulire il vitello :
2. togliere residui di pelle accuratamente e tutte le parti nervose
3. tagliare a cubi di circa 3-4 cm di lato
4. mettere in acqua fredda corrente ( rubinetto aperto a filo) e fare sgorgare per un’ora
5. dopodiché : scolare i cubetti ed asciugarli accuratamente con carta da cucina

In Casseruola o tegame con coperchio ( possibilmente di ghisa) :

1. mettere un bel pezzo di burro
2. spolverare di pepe bianco fresco e quando il burro sfrigola :
3. mettere i cubi di vitello e rosolare bene a fuoco vivo ( devono colorire bene)
4. se la carne da fuori acqua, continuate a fuoco vivo fino a che non si è asciugata ed i pezzi non siano dorati ( rimestate sovente )
5. ( in questo modo i succhi si caramellizzeranno sul bordo e fondo del tegame)
6. spolverare con un cucchiaio di farina setacciata rimestando con legno
7. aggiungere un poco d’acqua fredda (sempre rimestando per deglassare i succhi caramellizzati )
8. finire di coprire con acqua
9. aggiunger il “bouquet”
10. regolare di sale e poco pepe
11. non appena raggiunge l’ebollizione,abbassare il fuoco al minimo e
12. cuocere con coperchio per circa un’ora e mezza ( dopo un’ora cominciare ad assaggiare per provare la morbidezza della carne e la sapidità del sugo)
13. togliere dal fuoco
14. togliere la carne con un mestolo forato e riservare

In una ciotola battere alla forchetta o frustino:

1. due rossi con succo di mezzo limone e 3-4 cucchiai di panna
2. aggiungere nella ciotola un mestolino di sugo caldo e rimestare bene
3. versare tutto il contenuto nel restante sugo del tegame , rimestare e rimettervi la carne
4. riscaldare senza che giunga ad ebollizione
5. servire con il riso pilaff


Servire con riso Pilaff che verrà bagnato con il sugo al gusto delicato di limone