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lunedì 21 novembre 2011

Cozze ai peperoni

1 kg di cozze di spagna belle grandi
2 peperoni ( 1 giallo - 1 rosso )
3 spicchi d'aglio
1 peperoncino
olio d'oliva
un cucchiaio di basilico tritato
un cucchiaino d'origano
sale e pepe

lavate e fate aprire le cozze in una casseruola coperta con un pò di pepe scuotendola più volte
quando sono aperte, riservatele rimettendole nei loro gusci
filtrate la loro acqua con un canovaccio
pulite ed eliminate i semi e la parte bianca dei peperoni
tagliateli a striscioline e quindi a piccoli dadini
mettete un poco di olio in una padella , aggiungete l'aglio tritato e il peperoncino
subito dopo la dadolata di peperoni, salate e cuocete per una decina di minuti circa
aggiungete l'origano, l'acqua delle cozze e cuocete ancora 3 minuti
toglietevi dl fuoco, aggiungete il basilico e ripartite l'appareil nei gusci di cozza
passate il piatto 2 minuti al forno o degustate freddo ....sempre deliziose !

sabato 19 novembre 2011

Capire le Ostriche di Marennes Oléron


Valore dietetico unico
Eccellente per la salute, il valore nutrizionale dell'Ostrica, è oggi scientificamente provato ! Facile da digerire, contiene proteine di eccellente qualità, numerosi elementi minerali e vitamine indispensabili all'organismo. Inoltre il suo apporto calorico è debole.
L'Ostrica e la sua acqua presenta dunque un rimarcabile interesse 
nutrizionale, perfettamente adatto alle odierne esigenze nutrizionali !


Si conservano bene !!!!
le Ostriche si consumano tutto l'anno, contrariamente a quanto si usa dire .anche se in inverno, sono meno grasse  (in inizio estate sono feconde)
Raggiungono la migliore qualità gustativa, 2-3 giorni dopo che sono state raccolte dai bacini e possono essere consumate parecchi giorni dopo la data di imballaggio indicata sull'etichetta, a condizione che siano
correttamente conservate. Vanno rigorosamente tenute non di fianco o sottosopra ( affinché non perdano la loro acqua ) ma piatte ,  parte concava verso il basso, ed alla temperatura fra i 5° ed 
i 15° centigradi. Ideale in inverno e  se avete un terrazzo a nord ( non esposto al sole )
Altrimenti, potete tenerle nella parte bassa del frigorifero.
Attenzione : le Ostriche vanno rigorosamente consumate vive !
Suggerimento : quando le aprite devono avere l'acqua, ...e provate a toccare con la punta di un coltello i "barbigli" verde scuro dei bordi. Se sono vive,........ anche di poco,  li vedrete ritrarsi !
..e poi , cribbio, annusatele sempre,....l'ostrica morta si vede e si sente....!!!


Ostreicultore : un mestiere umano 
Passione e pazienza, sono le parole chiave dell'Ostréicultore.
La messa a dimora "Ponte", avviene normalmente in Estate ed i primi mesi sono pieni di pericoli :
la giovane Ostrica ha bisogno di acque non troppo saline, deve essere protetta dlle Stelle Marine e dalle lumache di mare : l'ostreicultore, le cura come bambini per tutta la loro vita !
Nel semi-allevamento : uno-due anni nel primo parco, ed uno due anni ugualmente nel secondo parco.l'ostrica, subisce mediamente una trentina di manipolazioni !

Claires con acqua di mare per l'affinamento dell'Ostrica  a Marennes 



L'affinamento in Claires : il gran finale
Questi strani bacini ( simili alle nostre Risaie) sono scavati nel suolo impermeabile.
In questi bacini le ostriche e la loro rete d'alimentazione sono sottomessi al regime delle marée
L'immersione dell'ostrica nelle Claire, ha luogo dalla fine dell'estate alla primavera.
Le Ostriche si caricano in glycogeno, ingrassano e inverdiscono. Da questa operazione d'affinamento, nascono le "Fines de Claires", le "Spéciales de Claires" e le " Label Rouge "....massimo riconoscimento dell'ostrica di Marenne-Oléron !
Buone Feste da Giorgio  !!!

domenica 30 ottobre 2011

.CAPESANTE ALL’UVA BIANCA

Cucina dal Mondo

Francia

CAPESANTE ALL’UVA BIANCA

Mancler


Piatto fine e delicato da servire in entrée per cene di un certo impegno.



Ingredienti:


·         Capesante ( due-tre per persona) aperte a crudo,staccate dalla conchiglia, liberate dal corallo rosso, lavate ed asciugate con carta da cucina
·         Se non le trovate fresche scongelatele in latte intero freddo ( rimangono chiare e brillanti )
·         2-3 scalogni tritati
·         Burro q.b.
·         ½ bicchiere di panna liquida
·         un bicchierino di calvados (optional) …….(è un distillato di vino di mele)
·         succo di limone ( un cucchiaino)
·         .mezzo bicchiere di vino bianco o vermouth dry
·        


.
acini d’uva bianca spellati, tagliati a metà e liberati dei semini
·         sale e pepe

Procedimento:


Padella:
( usate il grasso con parsimonia per questa cottura !!)

1.       burro , poco olio di arachide e pepe bianco

2.       scalogno tritato…fare imbiondire appena

3.       un cucchiaino di succo di limone

4.       vino bianco o vermouth e ridurre di 1/3

5.       mettere le noci di capesante un minuto per lato e toglierle. Riservare al caldo.(tra due fondine)

6.       Aggiungere ½ bicchiere di panna liquida. Rimescolare.

7.       Rimettere le conchiglie e cuocere coperto a fuoco dolce per 2 minuti.Toglierle nuovamente e riservare .

8.       Aggiustare il sugo di sale e pepe, passarlo al cinese,rimetterlo su fuoco dolce ed aggiungere uno spruzzo di vino bianco secco e ridurre la salsa.

·         Mettere le noci di capesante in piatto
·          
·         Cospargere di salsa
·          
·         Aggiungere i mezzi acini d’uva  ( togliete i semini)  saltati al burro e fiammeggiati al calvados
·          
·         Decorare con foglie di melissa

g.m.J


[1] G. Manara - Tabia