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mercoledì 7 settembre 2011

Il Galateo a Tavola

Il Galateo a Tavola
( anche se preferisco chiamarla “ Buona Educazione! )
……..pochi, anzi pochissimi accenni o consigli per evitare le solite Gaffes……..

• Per telefono o con un biglietto , l’invito deve essere sempre fatto personalmente dai padroni di casa , non è educato delegare ad altri ( segretarie ecc.) questo compito !
• E’ sempre consigliabile riunire persone di un certo campione di età : avranno più cose in comune da condividere e su cui discutere
• Se chi invita dovrebbe sempre dichiarare il motivo dell’invito ; è imbarazzante per l’ospite non avvisato di arrivare ad esempio ad una cena di Compleanno a mani vuote, quando gli altri ospiti hanno tutti portato dei regali!
• Chi riceve un’invito, e non è in grado di dare immediata conferma ( chiedere al coniuge ecc.) , eviterà di far passare molto tempo e risponderà al massimo il giorno dopo!
• Disdire un’invito già confermato con una scusa banale, poiché ne avete ricevuto un altro che Vi interessa di più, è cosa assolutamente da non fare : primo o poi chi invita potrebbe venire a saperlo con la palese conseguenza di offendere chi Vi invita e una figuraccia per Voi !
• In caso comunque di una disdetta per cause di forza maggiore ad un’invito già accettato, a parte le immediate scuse , e gentile far seguire un mazzo di fiori il giorno dopo con un biglietto in cui si rinnovano le scuse.

……….In modo più conciso………

• Non si portano a casa d’altri persone in più ; annunciate o non ; anche se amici, si potrebbe creare un serio imbarazzo.
• Quando si è invitati è d’obbligo portare sempre un piccolo regalo non impegnativo.
• Portare fiori ( specialmente se lo fanno in parecchi) crea dei problemi logistici alla padrona di casa ( cercare i vasi che a volte non bastano ecc.) Se volete farlo, inviateli almeno prima, lo stesso giorno, con un biglietto di ringraziamento……è molto più gentile e raffinato!
• Quando ricevete un piccolo presente, apritelo subito se ne avete il tempo o mettetelo da parte per aprirlo dopo , per non mettere in imbarazzo chi è venuto a mani vuote!
• Quando si riceve un’invito, si dovrebbe ,a rigor di Galateo , contraccambiare nel giro di un mese
• Siate sempre puntuali , è importantissimo !!!!!
• Quando fate dei menu a tema ( es: funghi – tartufi – selvaggina ) abbiate l’accortezza di dirlo agli ospiti al momento dell’invito : chi non ama si troverà obbligato ad una pura tortura!

Cose che non andrebbero neanche dette!!!!
Quello che ci viene insegnato da piccoli, ci rimane spontaneo nel comportamento, senza che da grandi , nelle occasioni che contano, ci si debba autocontrollare, per non incorrere nelle famose figuracce !

Vi ricordate quando la mamma ci diceva :

• …che non si deve assolutamente usare gli stuzzicadenti al tavolo , neanche con la mano davanti alla bocca ( che Vi fa notare ancora di più…) ; se proprio dovete farlo, fatelo in bagno, senza mostrare a tutti quanto lavora bene la Vostra impresa di pulizie!
• ….che a tavola si sta composti e non di traverso
• che non si poggiano i gomiti sul tavolo, ma solo i polsi
• che si mastica con la bocca chiusa
• che non si parla con la bocca piena
• che si portano alla bocca bocconi piccoli
• che è la forchetta che va alla bocca e non viceversa
• che non si porta mai il coltello alla bocca
• che i rumori di masticazione sono assolutamente vietati ( es : risucchi quando si beve il brodo – risucchi per pulirsi i denti - ecc.ecc.)
• mostrarsi troppo voraci anche se si ha fame
• che non si comincia mai a mangiare se non lo fanno tutti
• che non si rubacchia dai piatti di portata esposti sui Buffets
• che non si augura buon appetito
• che non si fanno commenti sui cibi
• che non si assaggiano i piatti degli altri
• che la forchetta o quant’altro non si deve usare per indicare
• che quando si finisce il piatto le posate si posano sul piatto perpendicolare , con i manici verso di voi
• che il piatto, quando finisce si lascia dov’è, e non lo si sposta o spinge altrove
• che a tavola non si passano le mani fra i capelli

giovedì 28 luglio 2011

Come si dovrebbero mangiare certi piatti


G. Manara 

·         Il Salmone affumicato :
 con le posate da pesce ( in mancanza si tollera le posatine da antipasto ). Si serve con burro demi – sel e crostini. Mai va messo sul crostino per mangiarlo : nei pranzi formali non si fanno panini!!
·         Il Foie Gras :
 d’Anatra o d’Oca che sia, si serve con crostini caldi.  Mai e poi mai si tartina o spalma il crostino. Si mette su di esso un piccolissimo pezzo di Foie gras e lo si porta alla bocca. Andrebbe servito con un bicchierino di vino di Sauternes!
·         Il Caviale :
 si serve di regola in una coppa di cristallo inserita in una più grande piena di ghiaccio tritato. Tradizionalmente andrebbe servito con : cipolla tritata – bianco e rosso d’uovo sodo tritati – panna acida – Blinis – patate bollite. I “ Puristi “ si accontentano di alcune gocce di limone, burro e toasts !
·         Le Ostriche :
 e frutti di mare si servono su piatti di portata a centro tavola. Ideali sarebbero le comode “alzate” per tenere il vassoio sopra il livello del Tavolo al fine di non creare troppo ingombro. Comodi anche i piatti individuali a sei incavi più uno centrale per il limone. Si mangiano con le tipiche forchette a tre rebbi [1]. Anziché con il limone e pepe bianco,  si può usare una goccia di aceto aromatizzato allo scalogno!!
·          Le Lumache :
 servite nel loro guscio ( es. alla Bourguignonne) e non in guazzetto, si servono nell’apposito piatto con piccoli incavi di misura ( da sei o dodici pezzi). Si prendono con l’apposita pinza con la mano sinistra, e con la destra si impugna la forchetta a due rebbi lunghi per poterle mangiare!
·          Il Brodo e le Creme :
 si devono direttamente dalle apposite tazze a due manici, mentre il cucchiaio ( medio) serve solo per mescolare!
·         Le Minestre e le paste in brodo :
si servono in fondine riempite sotto l’orlo interno. Usare il cucchiaio di punta è più pratico e si evitano “gorgoglii” molesti. Alla fine si reclina il piatto se serve, ma solo verso il centro del tavolo e non verso se stessi.
·         I Primi asciutti :
 solo con la forchetta.
·         I secondi :
·          con coltello nella destra e forchetta nella sinistra, con le punte all’ingiù.
·         Il Pollo :
 si mangia con coltello e forchetta. Basta solo un poco di pratica. Solo la regina Margherita lo mangiava usando le dita.
·         Le Quaglie :
per il petto, si usa coltello e forchetta. Per le ali e le coscette, è permesso l’uso delle mani. Si serve con il finger-bowl (vaschetta lavadita)
·         Il Pesce :
 con le apposite posate.
·         I Crostacei :
·          si spolpano, e si ricompongono nei loro gusci. Si usa coltello e forchetta. Le chele andrebbero spolpate e messe nel piatto del commensale solo come decorazione.


·         Gli asparagi :
·          si servono in tavola su piatto con griglia che funge da scolatoio. Oppure su piatto normale di portata ma ben scolati. Ci sono apposite pinze di servizio e pinzette speciali che evitano all’ospite di sporcarsi le mani. In mancanza servite solo le punte che si possono mangiare con la forchetta.
·         Il formaggio :
 con il coltello.   Forchetta e coltello per quelli morbidi. Si mette poco su di un bocconcino di pane e si porta alla bocca.
·         Il pane :
·          a tavola si spezza con le mani evitando briciole sulla tovaglia ( fatelo sull’apposito piattino oppure sopra il vostro piatto. ( I camerieri usavano,ed usano ancora, riconoscere le persone educate a tavola dalla quantità di briciole che lasciavano sulla tovaglia! )
·         Dolci cremosi e gelati :
 con cucchiaino a paletta.
·         Le Torte :
 con la forchetta a tre punte, di cui una più larga.
·         Pesche – Mele e pere :
Si tagliano in quattro. Si infilzano con forchetta e con il coltello si sbucciano. Si mangiano poi a pezzetti con coltello e forchettina
·         Le Arance :
Si tengono in mano e con il coltello si tolgono le calotte. Si incidono poi dei tagli laterali nella buccia, per poterla togliere. Si portano poi le fette alla bocca con le mani.
·         Le Banane :
Si sbucciano con le mani ed il coltello e poi, nel piatto si mangiano con coltello e forchetta.
·         I Fichi :
Si incidono in quattro senza staccare completamente i pezzi. Con il coltello e le dita, si stacca la polpa dalla buccia. La polpa si porta alla bocca con la forchetta.
·         L’Uva :
se il grappolo è grosso, si taglia con le apposite forbici, quello che si desidera. Si tiene con una mano e si portano gli acini alla bocca con l’altra.
·         Le Ciliegie :
si portano alla bocca con le mani e si sputa il nocciolo nel pugno per poi deporlo nel piatto.
·         I Bicchieri :
non devono mai essere spostati dal loro posto.
·         A Pranzo finito :
Il tovagliolo lo si lascia a sinistra del piatto senza ripiegarlo.
·         Il Finger-bowl : (lavadita)
si mette alla destra dell’ospite, con dentro acqua tiepida , una mezza fetta di limone ed eventualmente un petalo di fiore .L’Ospite, si risciacqua le dita schiacciando la fetta di limone per sgrassare e si asciuga con l’apposita salvietta o con il suo tovagliolo.






G. Manara.2010



[1] G. Manara - Tabia

domenica 23 gennaio 2011

bon ton

“ in pocu de creanza “
( …in vecchio Taggiasco....)

Ovverosia..

“ note di galateo e bon ton !






• Il pane, a tavola si spezza con le mani evitando briciole sulla tovaglia ( fatelo sull’apposito piattino oppure sopra il vostro piatto. ( I camerieri usavano,ed usano ancora, riconoscere le persone educate a tavola dalla quantità di briciole che lasciavano sulla tovaglia! )

mercoledì 19 gennaio 2011

l'arte del ricevere

Il Galateo a Tavola
( anche se preferisco chiamarla “ Buona Educazione! )
……..pochi, anzi pochissimi accenni o consigli per evitare le solite Gaffes……..

• Per telefono o con un biglietto , l’invito deve essere sempre fatto personalmente dai padroni di casa , non è educato delegare ad altri ( segretarie ecc.) questo compito !
• E’ sempre consigliabile riunire persone di un certo campione di età : avranno più cose in comune da condividere e su cui discutere
• Se chi invita dovrebbe sempre dichiarare il motivo dell’invito ; è imbarazzante per l’ospite non avvisato di arrivare ad esempio ad una cena di Compleanno a mani vuote, quando gli altri ospiti hanno tutti portato dei regali!
• Chi riceve un’invito, e non è in grado di dare immediata conferma ( chiedere al coniuge ecc.) , eviterà di far passare molto tempo e risponderà al massimo il giorno dopo!
• Disdire un’invito già confermato con una scusa banale, poiché ne avete ricevuto un altro che Vi interessa di più, è cosa assolutamente da non fare : primo o poi chi invita potrebbe venire a saperlo con la palese conseguenza di offendere chi Vi invita e una figuraccia per Voi !
• In caso comunque di una disdetta per cause di forza maggiore ad un’invito già accettato, a parte le immediate scuse , e gentile far seguire un mazzo di fiori il giorno dopo con un biglietto in cui si rinnovano le scuse.
l'arte del ricevere