martedì 18 luglio 2017
lunedì 17 ottobre 2016



Ostreicultore : un mestiere umano
Passione e pazienza, sono le parole chiave
dell'Ostréicultore.
La messa a dimora "Ponte", avviene normalmente in
Estate ed i primi mesi sono pieni di pericoli : la
giovane Ostrica ha bisogno di acque non troppo saline, deve essere protetta
dlle Stelle Marine e dalle lumache di mare : l'ostreicultore, le cura come
bambini per tutta la loro vita !
Nel semi-allevamento : uno-due anni nel primo parco, ed uno
due anni ugualmente nel secondo parco.l'ostrica, subisce mediamente una
trentina di manipolazioni !
Valore dietetico unico
Eccellente per la salute, il valore nutrizionale
dell'Ostrica, è oggi scientificamente provato ! Facile da digerire, contiene
proteine di eccellente qualità, numerosi elementi minerali e vitamine indispensabili
all'organismo. Inoltre il suo apporto calorico è debole. L'Ostrica e la sua
acqua presenta dunque un rimarcabile interesse nutrizionale, perfettamente
adatto alle odierne esigenze nutrizionali !
Si conservano bene !!
le Ostriche si consumano tutto l'anno, contrariamente a
quanto si usa dire, anche se in inverno, sono meno grasse (in inizio
estate sono feconde).
Raggiungono la migliore qualità gustativa, 2-3 giorni dopo
che sono state raccolte dai bacini e possono
essere consumate parecchi giorni dopo la data di imballaggio indicata
sull'etichetta, a condizione che siano correttamente conservate. Vanno
rigorosamente tenute non di fianco o sottosopra ( affinché non perdano la loro
acqua ) ma piatte , parte concava verso il basso, ed alla temperatura fra
i 5° ed i 15° centigradi. Ideale in inverno e se avete un terrazzo a
nord ( non esposto al sole )Altrimenti, potete tenerle nella parte bassa del
frigorifero. Attenzione : le Ostriche vanno rigorosamente consumate vive
! Suggerimento : quando le aprite devono avere l'acqua, ...e
provate a toccare con la punta di un coltello i "barbigli" verde
scuro dei bordi. Se sono vive,........ anche di poco, li vedrete ritrarsi
! ..e poi , cribbio, annusatele
sempre,....l'ostrica morta si vede e si sente....!!!
L'affinamento in Claires
Queste <claires>, bacini di poca profondità,erano
anticamente degli stagni naturali che intorno all’anno 1000 vennero
trasformati in saline . Inglesi,Norvegesi, Danesi ecc. venivano con i loro
velieri ad approvigionarsi di sale per conservare il loro pescato nei mari del
Nord. Destinati, poi all’ostreicoltura, fecero la fortuna delle coste
della Charente.
Le Claires, devono essere repertoriate al <Cataste
National des Cultures Marines.>
L’Affinage è la tappa biologicadella produzione che consiste
ad immergere le Ostriche adulte nelle Claires per il loro “conditionnement”
prima della commercializazione.
L’acqua poco salata di questi bacin per l’azione di sole e
pioggia,, si arricchisce in fitoplancton, sali minerali e ossigeno, nutre
e depura l’ostrica che assume un bel colore verdastro con a volte
sfumature azzurre sui bordi. Irrobustisce la conchiglia ( écaille :
in vecchio Francese )..infatti ancora oggi i rivenditori, espongono l’insegna
<éCAILLEUR>.
Questi strani bacini (simili alle nostre Risaie) sono scavati
nel suolo impermeabile. In questi bacini le ostriche e la loro rete
d'alimentazione sono sottomessi al regime delle maree. L'immersione
dell'ostrica nelle Claire, ha luogo dalla fine dell'estate alla primavera. Le
Ostriche si caricano in glycogeno, ingrassano e inverdiscono. Da questa
operazione d'affinamento, nascono le "Fines de Claires", le
"Spéciales de Claires" e le " Label Rouge "....massimo
riconoscimento dell'ostrica di Marenne-Oléron !
< fines de claires>
Punto di forza nelle vendite di Marennes. Vengono tenute nei
bacini per circa un mese con una “popolazione” per mq. di 30 – 40 pezzi
<spéciales de claires>
di qualità superiore, più carnose..ostrica da amatori .
Vengono tenute in bacini per 2 – 4 mesi per una <popolazione < di 5
– 10 pezzi per mq.
<label rouge>
da estimatori...4-8 mesi per 5 pezzi a mq.
<écaille d’argent> (deposé)
di grande finezza e di alta gamma .Abbondante e gustosa,
lunga in bocca, lascia sovente un gusto quasi dolce sulle papilla che surclassa
il gusto di sale e iodio tipico dei prodotti meno <carnosi> e
gustosi.Questa meraviglia non puo riprodursi in Irlanda per la temperatura del
mare...ma vi è cresciuta tenuta in bacini particolari ricchissimi in
fitoplancton e liberi da parassiti nocivi alla conchiglia .Si allevano in
Francia ed Irlanda , l’affinage solo in Francia, e spiegano un
madreperla di un bianco quasi argenteo ( da cui il nome)
<quatres saisons>
ostrica particolare magra, in carne e gustosa molto dolce e
delicata. Ha la particolarità di non diventare lattiginosa nei mesi senza
la <R>.. e quindi viene anche chiamato l’ostrica dell’estate.
lunedì 30 maggio 2016
I ristoranti piu’ famosi e superstellati non sono business di successo,
grande e’ il prestigio ma spesso i costi di gestione sono coperti a malapena
dai conti esorbitanti che i clienti son disposti a spendere. Qui a Melbourne da
Attica un menu’ degustazione senza abbinamento dei vini costa 250$ ma non credo
che alla fine guadagni molto di piu’ di un ristorante meno stellato ma ben
frequentato. In un lavoro faticoso e stressante abbiamo aggiunto altra fatica e
stress, abbiamo sostituito mestoli e cucchiai a pinzette, cerchiamo
l’eccellenza nei prodotti (rigorosamente esotici e costosi) poi li cuociamo
sottovuoto nella plastica o con l’azoto liquido (e non venitemi a dire che sono
tecniche salutari o sicure), creiamo per i clienti non solo buon cibo ma esperienze
che soddisfano tutti i 5 sensi (con una predilizione morbosa per l’ apparenza).
L’altro giorno mi sono sorpresa a voler preparare i gnocchi di castagna con le
righe perfettamente uguali perpendicolari e mi son chiesta... ma dove’ il senso
di un prodotto artigianale, fatto a mano che appare perfetto come fatto a
macchina, che senso ha accontentare clienti schizzofrenici e fobici (le
allergie sono si un male del nostro tempo ma nella maggioranza dei casi i
nostri clienti soffrono di ortoressia) disposti a spendere cifre scandalose
quando meta’ della popolazione mondiale non ha di che vivere e milioni di
bambini muoiono di fame? Predichiamo local e vendiamo international, la ricetta
della nonna,stuprata con aggiunte di papaya o semi tibetani, sulla tavola troviamo
cibi da ogni angolo del mondo ma il disperato affamato che sbarca sulle nostre
coste lo vorremmo rimandare a casa. Disprezziamo trasmissioni Tv del tipo
Master Chef o My Kitchen rules ma poi al cliente propiniamo la stessa
apparenza, alzando ogni volta il livello di pornografia gastronomica che ormai
impera ovunque.
Ma se il cibo e’ cultura non siamo noi responsabili di questa pazzia? Non potremmo invece invertire la tendenza e rendere al cibo il suo significato originale, di casa ,calore, di diritto fondamentale di ogni individuo, promuovendo integrazione, rispetto, rispetto anche dei meno fortunati cercando di non sprecare o iperconsumare, cercando di usare i prodotti del nostro territorio o se esotici con ricette della cultura di origine?
Scusate il mio sfogo ora torno a far le righe dritte ai miei gnocchi.
Ma se il cibo e’ cultura non siamo noi responsabili di questa pazzia? Non potremmo invece invertire la tendenza e rendere al cibo il suo significato originale, di casa ,calore, di diritto fondamentale di ogni individuo, promuovendo integrazione, rispetto, rispetto anche dei meno fortunati cercando di non sprecare o iperconsumare, cercando di usare i prodotti del nostro territorio o se esotici con ricette della cultura di origine?
Scusate il mio sfogo ora torno a far le righe dritte ai miei gnocchi.
venerdì 15 aprile 2016
armadillo bar | wine - food and music: Il profumo del ghiaccio di Oneglia è Pura Vida
armadillo bar | wine - food and music: Il profumo del ghiaccio di Oneglia è Pura Vida
martedì 29 marzo 2016
Pan di Spagna
Suggerimenti
1.
Si valuta che il Pan di Spagna
professionale per eccellenza, sia senza lievito ( il lievito rischia di
renderla più fragile per torte a più strati !)
2.
Le proporzioni ideali sono 25 gr di
zucchero e 25 gr di farina per uovo medio (50/60 gr pezzo)
3.
Le uova vanno lavorate a temperatura
ambiente, affinché possano ottenere il massimo del volume in lavorazione ) (
Certi cuochi, portano uova e zucchero in
temperatura rimestando a bagno- maria , prima di passare l’appareil nello frullatore
meccanico )
4.
Uova e zucchero vanno montate per
almeno 15-20’ finché “scrivono”……
5.
Setacciare la farina ed incorporarla
manualmente con spatola a più riprese
6.
La tortiera và imburrata senza grumi
o …….difetti…
7.
Se miscelate la farina con fecola o
maizena, otterrete una torta più soffice, ma più fragile
8.
Quindi regolatevi per eventuali
lieviti o fecola in base agli strati di tiìorta che volete montare
9.
Non aprire MAI il
forno per i primi 20-25’
10. Infornate nella parte medio-bassa del forno……se colora troppo velocemente
e vedete al tatto che al centro è ancora morbida, inserite il manico di una
spatola o cucchiaio di legno nella porta del forno per avere 1 cm. di aria e
continuare così la cottura !
11. Provate ad infilare uno spiedino al centro torta…….se esce pulito e
caldo, la torta è cotta,ed “occhio “ che se la uscite prima si ammoscerà al
centro con effetto “ miserabile “ .
12. Per un’effetto di superficie perfetta, una volta fredda,capovolgete la
vostra torta e rimattetela rovesciata nella tortiera di cottura. Fasciatela con
film e una notte in frigo….et voilà !
13. Spalmate le vostre creme al burro senza striature o mucchietti
14. Per rivestire con pasta di zucchero lasciatela una notte in frigo
mercoledì 16 marzo 2016
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